Economia e Diritti

Se sei nato in questi anni, puoi smettere di lavorare subito: clamorosa novità per le pensioni

Se sei nato in questi anni, puoi smettere di lavorare subitoQuando puoi smettere di lavorare - ripam.it

Il nuovo quadro normativo, quindi, impone una pianificazione più accurata per chi desidera lasciare il lavoro.

Con l’avvio del nuovo anno, emergono chiarimenti essenziali su chi potrà andare in pensione nel corso del 2026, alla luce delle modifiche introdotte dalla recente manovra finanziaria.

Le regole per l’accesso alla pensione si articolano in base alle classi di età, all’anzianità contributiva e alle specifiche categorie lavorative, delineando un quadro complesso ma definito per coloro che intendono lasciare il lavoro.

Pensione di vecchiaia e requisiti per il 2026

I lavoratori nati nel 1959 o negli anni precedenti avranno la possibilità di raggiungere la pensione di vecchiaia nel 2026, a patto di aver compiuto 67 anni e di aver accumulato almeno 20 anni di contributi.

In questo caso, la pensione sarà erogata a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda, senza dover aspettare ulteriori ritardi causati dalle cosiddette “finestre mobili”, ovvero i periodi di attesa tra il raggiungimento dei requisiti e l’effettivo pensionamento.

Se sei nato in questi anni, puoi smettere di lavorare subito

I dettagli da conoscere – ripam.it

Parallelamente, la pensione anticipata rappresenta un’opzione per chi ha iniziato a lavorare nel 1983 o nei primi due mesi del 1984, con una anzianità contributiva pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, e di 41 anni e 10 mesi per le donne che hanno preso servizio nel 1984 o nei primi due mesi del 1985. Anche in questo caso, la decorrenza della pensione avverrà dal mese successivo alla domanda.

Accesso all’Ape Sociale e pensionamento anticipato per categorie specifiche

Il 2026 segna un anno importante per i nati nel 1963 e per quelli degli anni precedenti che si trovano in condizioni particolari previste dall’Ape Sociale. Per accedervi, è necessario aver compiuto almeno 63 anni e 5 mesi entro luglio 2026; chi nasce dopo questo mese potrà usufruire dello strumento solo a partire dal 2027. Inoltre, coloro che hanno raggiunto questa età nella seconda metà del 2025 potranno uscire dal lavoro nel corso di quest’anno.

Il cosiddetto canale precoci consente il pensionamento anticipato con 41 anni di contributi per chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni, con almeno 12 mesi di attività svolta entro il 1985. Questa misura è riservata a lavoratori dipendenti e autonomi che rientrano nelle categorie tutelate dall’Ape Sociale.

Per chi svolge mansioni considerate usuranti, notturne o gravose, le regole sono più favorevoli, con riduzioni sia sull’età che sull’anzianità contributiva. È infatti possibile per queste categorie accedere alla pensione anche se nate dopo il 1964, a seconda della natura e della durata dell’attività svolta.

Blocco di Quota 103 e Opzione Donna

Tra le novità più rilevanti introdotte dalla manovra, si segnala il blocco dei canali di uscita anticipata come Quota 103 e Opzione Donna, che fino al 2025 avevano offerto una certa flessibilità. Questo significa che per il 2026 e gli anni successivi, i potenziali beneficiari di queste formule non potranno più utilizzarle per andare in pensione.

In questo contesto, la conoscenza dettagliata delle disposizioni e delle finestre di accesso diventa fondamentale per orientarsi nel complesso sistema pensionistico italiano.

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