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Se possiedi una casa, nel 2026 pagherai meno tasse: la novità che allevia la pressione fiscale

Meno tasse sulla casaMeno tasse sulla casa - www.ripam.it

Dal 2026 nuove regole Imu: aliquote semplificate, agevolazioni per seconde case non affittate e immobili inagibili. Confermata la cedolare secca sugli affitti. Tutte le novità in arrivo.

Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore importanti novità per la tassazione degli immobili, con un impatto significativo sull’Imu e sulle modalità di calcolo delle aliquote. Le modifiche normative, deliberate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso novembre, mirano a semplificare e uniformare il sistema fiscale a livello nazionale, con possibili benefici fiscali per molti proprietari, in particolare per chi possiede una seconda casa.

Il decreto ministeriale del 6 novembre 2025 aggiorna e sostituisce l’allegato A del precedente decreto del 6 settembre 2024, riducendo drasticamente le fattispecie e le aliquote disponibili per i Comuni, che da oltre 250.000 vengono ora fortemente semplificate. Questa misura ha l’obiettivo di eliminare le forti differenze regionali e i cosiddetti “scaloni” nelle aliquote Imu, uniformando la tassazione in tutto il territorio nazionale.

I circa 7.900 Comuni italiani saranno obbligati a scegliere le aliquote da un elenco rigido stabilito dal MEF, senza più possibilità di creare categorie tributarie personalizzate. Ogni anno, entro il 14 ottobre, i Comuni dovranno comunicare al Ministero le aliquote deliberate; in caso di mancato adeguamento, si applicherà un’aliquota standard.

La determinazione e il versamento dell’Imu potranno avvalersi di dati già in possesso dell’amministrazione finanziaria, integrati da ulteriori elementi come il consumo di utenze domestiche (energia elettrica, acqua, gas), per valutare la reale fruizione degli immobili.

Agevolazioni per seconde case e immobili inagibili: riduzione delle tasse in questi casi

Tra le novità più rilevanti, i Comuni potranno applicare riduzioni delle tasse e dell’Imu per le seconde case “tenute a disposizione” dal proprietario, ossia non locate né concesse in comodato, ma utilizzate solo per parte dell’anno. La riduzione potrà essere modulata in base ai mesi di effettivo utilizzo e ad indicatori oggettivi quali le utenze e l’arredamento presente, introducendo un criterio di equità fiscale legato all’effettivo uso dell’immobile. Al contrario, le abitazioni destinate ad affitti brevi o locazioni turistiche saranno escluse da tali agevolazioni sulle tasse, mantenendo l’aliquota massima.

Agevolazioni sulle seconde case

Agevolazioni sulle seconde case (e non solo): tutti i dettagli – www.ripam.it

Un’altra importante novità riguarda le case inagibili. I Comuni potranno ridurre o azzerare l’Imu per immobili dichiarati inutilizzabili a seguito di calamità naturali o, a discrezione degli enti locali, per altre cause. Questa misura riconosce l’impossibilità di usufruire dei servizi indivisibili finanziati dall’Imu in tali situazioni.

Per i proprietari che affittano immobili residenziali, il regime della cedolare secca viene confermato anche nel 2026 come strumento fiscale vantaggioso. Confermate le aliquote del 21% per i contratti a canone libero (4+4) e del 10% per quelli a canone concordato (3+2), inclusi quelli per studenti universitari o transitori agevolati. Il pagamento della cedolare secca segue le scadenze ordinarie delle imposte sui redditi: il saldo 2025 e il primo acconto 2026 sono dovuti entro il 30 giugno 2026 (40%), mentre il secondo acconto è previsto entro il 30 novembre 2026 (60%).

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