Economia e Diritti

Se paghi con il bancomat al supermercato, ti tolgono 300 euro: arriva l'emergenza "Carta Bianca

Se paghi con il bancomat al supermercato, ti tolgono 300 euroCos'è l'emergenza "Carta Bianca" - ripam.it

Resta importante che i consumatori si tengano aggiornati sulle nuove forme di frode e conoscano le tecniche più efficaci per difendersi.

Negli ultimi mesi, con l’aumento esponenziale dei pagamenti digitali, si registra un preoccupante incremento dei casi di frode legati all’uso del bancomat nei supermercati.

La cosiddetta emergenza “Carta Bianca” ha messo in allarme consumatori e autorità, poiché in pochi minuti si possono perdere anche cifre consistenti, come 300 euro, senza nemmeno accorgersene subito. In questo contesto, approfondiamo le modalità di queste truffe e le strategie per tutelarsi.

La crescente minaccia delle truffe con il bancomat nei supermercati

Fare la spesa con il bancomat è una pratica ormai diffusa in tutta Italia, ma proprio questo ha favorito l’aumento delle frodi digitali. Le tecniche dei cybercriminali si sono evolute, sfruttando la confusione e la distrazione tipiche degli ambienti affollati come i supermercati. Gli esperti della Polizia Postale segnalano come la clonazione delle carte sia diventata una delle frodi più frequenti: nel 2025 il numero di casi è raddoppiato rispetto all’anno precedente.

Il meccanismo è semplice ma molto efficace: i malviventi installano dispositivi di ultima generazione, gli skimmer, sui lettori di carte. Questi strumenti furtivi catturano in tempo reale dati sensibili come numero della carta, codice di sicurezza e data di scadenza.

Se paghi con il bancomat al supermercato, ti tolgono 300 euro

Attenzione alle nuove truffe – ripam.it

Tutte informazioni che vengono poi trasferite su una “white card”, ovvero una carta bianca dotata di banda magnetica e chip programmabile, che replica fedelmente la carta originale. Con questa carta clonata, i truffatori possono effettuare acquisti o prelievi senza destare sospetti.

Le strategie di difesa contro la clonazione delle carte

Nonostante l’allerta crescente, molti consumatori si trovano impreparati di fronte a queste frodi, che spesso si manifestano solo dopo alcune ore o addirittura il giorno successivo al pagamento. Le banche, dal canto loro, faticano a garantire risposte tempestive e risarcimenti rapidi, aumentando lo stress per chi subisce la truffa.

Per questo motivo, è fondamentale adottare alcune precauzioni:

  • Controllare sempre con attenzione il terminale di pagamento prima di inserire la carta, verificando che non siano presenti elementi sospetti o apparecchiature aggiuntive;
  • Monitorare quotidianamente le transazioni bancarie, utilizzando app o servizi online della propria banca, per individuare subito eventuali operazioni anomale;
  • Non fornire mai dati personali o bancari via email o messaggi, soprattutto se provenienti da mittenti non verificati, per evitare il rischio di phishing e social engineering;
  • Avere a portata di mano il numero di emergenza della propria banca per segnalare immediatamente qualsiasi attività sospetta.

Le autorità continuano a potenziare i controlli e a sensibilizzare l’opinione pubblica, ma resta imprescindibile la collaborazione di ogni cittadino per ridurre le vittime di queste truffe.

L’impatto sociale e tecnologico della “Carta Bianca”

L’emergenza “Carta Bianca” non è solo un problema economico, ma anche sociale e tecnologico. L’adozione massiccia di strumenti digitali per i pagamenti ha rivoluzionato le abitudini, ma ha anche ampliato il campo d’azione dei criminali informatici.

È quindi necessario che il settore della sicurezza informatica investa in tecnologie sempre più avanzate per la protezione delle carte e dei sistemi di pagamento.

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