Dal primo dicembre il rapporto degli italiani con il contante entra in una nuova fase. La soglia dei prelievi “senza pensieri” si abbassa a 500 euro e, con essa, crescono dubbi e timori. Cosa succede se si supera il limite?
Quel che sta cercando di fare lo Stato è chiaro, ovvero rafforzare la tracciabilità dei flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e il riciclaggio, ma questo chiaramente non significa che ogni cittadino verrà trattato con sospetto. Serve però più attenzione e un minimo di strategia.
Perché il limite a 500 euro segna una svolta
Ovviamente il contante resta legale e utilizzabile, ma sempre meno “invisibile”. La soglia dei 500 euro non vieta di prelevare importi superiori, ma senza dubbio introduce un livello più alto di attenzione da parte degli intermediari finanziari.
Banche e ATM sono ora chiamati a monitorare con più attenzione le operazioni effettuate e a segnalare quelle considerate anomale o non coerenti con il profilo del cliente. In pratica non conta più solo quanto prelevi ma come e perché lo fai. Un lavoratore che preleva periodicamente somme elevate per pagare l’affitto in nero o fare transazioni non documentate rischia di catturare ben più di uno sguardo curioso.
Ma non occorre agitarsi più del dovuto, nonostante tutto. L’idea che basti prelevare una volta più di 500 euro e finire “sotto torchio” è fantasia. I controlli non sono automatici ma scattano solo in presenza di elementi sospetti, come la frequenza elevata dei prelievi o movimenti frammentati e poco giustificabili.

A cosa fare attenzione – ripam.it
Un prelievo occasionale sopra la soglia, soprattutto se compatibile con il tuo stile di vita o con le entrate note alla banca, non è di per sè un problema; la frequenza di queste operazioni è importante.
Come gestire i prelievi senza complicarsi la vita
La parola chiave è programmazione. Chi ha necessità ricorrenti di denaro contante dovrebbe distribuire i prelievi nel tempo, cercando di evitare picchi imprevisti. In questo modo si organizzano in modo coerente le proprie uscite, non deve essere inteso come uno stratagemma per aggirare la norma.
Ancora meglio sarebbe, quando si può, preferire il pagamento tramite strumenti tracciabili, ossia le carte, i bonifici, le app di pagamento. Così calerà drasticamente il rischio di controlli e si avrà una maggiore tutela in caso di contestazioni.
In questo caso tenere un minimo di documentazione (come scontrini e fatture) è un gesto semplice che però può fare la differenza qualora la banca chiedesse dei chiarimenti.
Ignorare queste nuove norme non è una buona idea, si rischia la sospensione temporanea del proprio conto corrente o la segnalazione. Nei casi più seri si può arrivare anche a sanzioni amministrative o a verifiche fiscali più approfondite.
Attenzione ai nuovi limiti - ripam.it






