La lavastoviglie, ormai elettrodomestico imprescindibile, necessita di una manutenzione regolare per preservare le sue funzionalità.
Spesso sottovalutata, la manutenzione della lavastoviglie è fondamentale per evitare problemi come odori sgradevoli, stoviglie non perfettamente pulite e consumi energetici e idrici elevati. Approfondiamo le pratiche di cura necessarie per mantenere efficiente questo grande elettrodomestico.
La lavastoviglie è progettata per lavare e asciugare stoviglie, pentole, posate e altri utensili da cucina, utilizzando acqua calda e detergenti specifici. Il suo funzionamento si basa su un motore elettrico che aziona una pompa, la quale spruzza acqua calda attraverso bracci rotanti dotati di ugelli calibrati. Tuttavia, l’efficienza di questo meccanismo può essere compromessa da un uso scorretto o da una scarsa manutenzione.
L’accumulo di residui di cibo sui filtri e nelle tubature, insieme alla formazione di calcare sulle resistenze di riscaldamento, può ridurre la pressione e la temperatura dell’acqua, aumentando i cicli di lavaggio e quindi i consumi di energia e acqua. Inoltre, la presenza di batteri e muffe dovuta a residui di grasso e sporco non rimossi regolarmente rischia di generare cattivi odori ogni volta che si apre la porta della macchina.
La corretta manutenzione non è solo una questione estetica o igienica, ma un vero e proprio investimento in termini di risparmio energetico e di allungamento della vita utile dell’elettrodomestico, riducendo la necessità di costose riparazioni o sostituzioni anticipate.
Cinque pratiche essenziali per mantenere la lavastoviglie in perfetta forma
- Pulizia regolare dei filtri
I filtri trattengono i residui di cibo e impediscono che questi blocchino la pompa. Devono essere rimossi almeno una volta alla settimana e risciacquati sotto acqua corrente. Per i residui più ostinati è consigliato un lavaggio con una spazzola a setole morbide, evitando prodotti aggressivi che potrebbero danneggiare il materiale. - Utilizzo di aceto e bicarbonato
Per una pulizia profonda e per eliminare i cattivi odori, una volta al mese si può versare una tazza di aceto bianco sul fondo della lavastoviglie e avviare un ciclo di lavaggio a vuoto. Successivamente, cospargere bicarbonato di sodio e attivare un ciclo breve per un effetto deodorante e sgrassante naturale. - Carico corretto e dosaggio del detergente
Sovraccaricare la lavastoviglie o disporre le stoviglie in modo disordinato impedisce all’acqua di raggiungere tutte le superfici, compromettendo il risultato del lavaggio. È importante distribuire i piatti e i bicchieri con ordine e lasciare spazi sufficienti. Inoltre, la scelta del detergente deve essere effettuata in base alla durezza dell’acqua: in zone con acqua dura si consiglia l’uso di prodotti con additivi anticalcare, mentre per chi predilige soluzioni ecologiche sono disponibili detergenti biodegradabili e privi di fosfati. - Cicli di lavaggio periodici a vuoto con anticalcare
Per prevenire l’accumulo di calcare e mantenere liberi tubi e bracci rotanti, è utile programmare regolarmente un ciclo di lavaggio a vuoto con prodotti specifici anticalcare. Questa operazione evita l’usura precoce delle componenti e garantisce prestazioni ottimali in ogni ciclo. - Regolare controllo del sale e del brillantante
Le lavastoviglie moderne sono dotate di un sistema addolcitore che utilizza il sale per contrastare la durezza dell’acqua e prevenire incrostazioni. È fondamentale verificare e ricaricare periodicamente il contenitore del sale, oltre a mantenere il livello del brillantante per facilitare l’asciugatura e ridurre la formazione di aloni sulle stoviglie.

Evoluzione tecnologica e funzionamento moderno della lavastoviglie (www.ripam.it)
L’invenzione della lavastoviglie risale al 1886 grazie a Josephine Cochrane, ma la diffusione nelle case europee divenne significativa solo a partire dal 1929, con l’entrata in commercio dei primi modelli di Miele. Oggi, le lavastoviglie a uso domestico sono dotate di sistemi sofisticati che regolano automaticamente temperatura, durata e pressione dell’acqua in base al grado di sporco rilevato tramite sensori di torbidità.
I moderni modelli consentono di variare la pressione dell’acqua attraverso pompe a velocità variabile e di alternare il flusso tra cestelli per ottimizzare il consumo idrico. Le fasi di lavaggio comprendono un prelavaggio, vari cicli di risciacquo e l’utilizzo di brillantante per facilitare l’asciugatura. Alcuni apparecchi integrano anche l’apertura automatica della porta a fine ciclo per espellere il vapore senza ulteriori consumi energetici.
L’implementazione di addolcitori a scambio ionico, che sostituiscono gli ioni di calcio e magnesio con ioni di sodio, è essenziale per evitare la formazione di calcare sulle resistenze e garantire così una maggiore efficienza energetica e una durata prolungata dell’elettrodomestico.
L’importanza della manutenzione per una lavastoviglie efficiente - ripam.it






