Nell’ambito della tradizione umoristica italiana, i colmi rappresentano un elemento di leggerezza e gioco linguistico.
Riprendiamo oggi una raccolta di colmi a tema animale, un genere che continua a suscitare sorrisi grazie al loro uso intelligente dei doppi sensi e delle metafore legate al mondo naturale.
Questi brevi giochi di parole non solo divertono, ma rappresentano anche un’occasione per riflettere sulle caratteristiche di diversi animali, spesso antropomorfizzati con ironia.
I colmi più divertenti dedicati agli animali
Tra i colmi più noti c’è quello che riguarda il gatto, protagonista di molte battute: “Qual è il colmo per un gatto? Fare una vita da cani!” Un gioco di parole che sfrutta la comune espressione “vita da cani” per indicare una vita difficile, contrapposta all’immagine tradizionale del gatto come animale indipendente e sofisticato. Un altro colmo che gioca sull’aspetto sociale degli animali è quello dell’ape: “Andare a Mosca in vespa”, che sfrutta l’omonimia tra il nome dell’insetto e quello del celebre scooter italiano.
La raccolta prosegue con battute che coinvolgono animali di vario tipo: dalla chioccia che “cova una malattia”, al picchio che “non sopporta i battibecchi”, fino alla giraffa “nei guai fino al collo”, che ironizza sulla sua caratteristica anatomica. Il divertimento nasce proprio dall’accostamento di espressioni idiomatiche italiane a tratti fisici o comportamentali degli animali, creando un effetto comico immediato e riconoscibile da tutti.

L’importanza culturale e didattica dei colmi(www.ripam.it)
Questo tipo di umorismo trova spazio anche nell’educazione, come dimostrano numerosi testi scolastici e quaderni operativi utilizzati nelle scuole italiane per stimolare la creatività linguistica e la comprensione del linguaggio figurato. Il progetto Nel Cuore delle Parole 5, ad esempio, è un’opera didattica che include esercizi di prelettura, prescrittura e precalcolo, con sezioni dedicate anche alla lettura e all’arricchimento del lessico attraverso giochi di parole e filastrocche. In questo contesto, i colmi animali sono strumenti preziosi per avvicinare i bambini alla lingua italiana in modo giocoso e interattivo.
Il fascino di questi giochi di parole risiede nella loro capacità di unire il divertimento a un apprendimento implicito. Il bambino, o anche l’adulto, che ride di fronte a un colmo, allo stesso tempo assimila concetti linguistici complessi come il doppio senso, le metafore, e le espressioni idiomatiche. L’uso di animali, figure familiari e cariche di simbolismo, rende questo processo ancora più efficace.
Alcuni esempi aggiornati e irresistibili
Tra i colmi più amati e spesso citati troviamo:
- Il colmo per un cane: “Avere una bella gatta da pelare”, un modo ironico per indicare un problema difficile da risolvere, inserito nel mondo canino.
- Il colmo per un’istrice: “Fare battute pungenti”, che gioca sulla caratteristica fisica delle sue spine.
- Il colmo per un agnello: “Avere una fame da lupi”, un’espressione che rovescia la relazione naturale tra predatore e preda in chiave ironica.
- Il colmo per un gatto intellettuale: “Mangiare solo topi da biblioteca”, che unisce l’idea del topo letterario a quella del topo vero, in un gioco di parole colto e divertente.
Questi esempi dimostrano come i colmi, pur nella loro semplicità, riescano a stimolare la fantasia e la curiosità, mantenendo viva una tradizione linguistica italiana che attraversa generazioni.
La continua popolarità di questi giochi di parole ha portato molte case editrici e autori a raccoglierli in volumi dedicati, spesso utilizzati anche come intrattenimento per famiglie o come strumenti di socializzazione in ambito scolastico e ricreativo. L’approccio umoristico agli animali, infatti, è un veicolo universale che supera barriere culturali e linguistiche, rendendo i colmi un patrimonio di cultura popolare da preservare e tramandare.
I colmi più divertenti (www.ripam.it) 






