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La “truffa dello Spid”, ti inviano questa email e prima che te ne accorga ti rubano l’identità

Negli ultimi mesi, la diffusione di false comunicazioni via email riguardanti l’aggiornamento di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)La truffa dello SPID: come si manifesta e perché è pericolosa (www.ripam.it)

Nell’era digitale, la protezione dell’identità digitale rappresenta una sfida cruciale per cittadini e istituzioni.

Negli ultimi mesi, la diffusione di false comunicazioni via email riguardanti l’aggiornamento di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) ha generato un allarme crescente tra gli utenti, esponendoli a rischi concreti di furto d’identità e frodi informatiche.

Da alcune settimane, numerosi utenti stanno ricevendo email contraffatte che simulano comunicazioni ufficiali da parte dell’Agenzia per l’Italia Digitale o da provider accreditati come PosteID. Queste email, spesso intitolate “Importante: Conferma i tuoi dati SPID” o “Verifica richiesta per la tua identità digitale”, invitano a cliccare su link che rimandano a portali falsi, costruiti ad arte per replicare fedelmente l’interfaccia grafica e i contenuti dei siti istituzionali.

Il pericolo principale di questa tecnica di phishing risiede nella richiesta di inserimento di dati personali, informazioni bancarie e contatti telefonici attraverso moduli online. Queste informazioni, una volta raccolte, sono utilizzate dai cybercriminali per accedere a conti correnti, sottrarre denaro e compromettere l’identità digitale delle vittime, con conseguenze che possono estendersi anche al furto di servizi e benefici pubblici.

L’annuncio da parte di Poste Italiane della futura introduzione di un costo per il rilascio dello SPID ha ulteriormente stimolato l’attenzione degli utenti, che sono alla ricerca di alternative gratuite e provider affidabili. Tuttavia, questo clima di incertezza è stato sfruttato dagli autori delle truffe, che hanno intensificato la diffusione di messaggi ingannevoli per carpire i dati sensibili.

Come riconoscere i segnali di una email truffa SPID

È fondamentale saper distinguere le comunicazioni legittime da quelle fraudolente per evitare di cadere nella trappola. I segnali più evidenti di un tentativo di truffa includono:

  • URL sospetti: l’unico sito ufficiale dove si può gestire SPID è spid.gov.it. Qualsiasi altro indirizzo, anche se simile o molto curato nell’aspetto, va considerato falso.
  • Richiesta di dati bancari: nessun provider SPID chiede informazioni come IBAN o dati della banca per l’aggiornamento dell’identità digitale, nemmeno se il servizio dovesse diventare a pagamento.
  • Errori grammaticali o di battitura nel testo della email, che possono indicare la natura fraudolenta del messaggio.
  • Inviti pressanti a fornire dati personali per “garantire la continuità del servizio” o migliorare la sicurezza, che sono spesso pretesti utilizzati per indurre l’utente a un comportamento impulsivo.

Le autorità competenti, tra cui il Cert-AgID, hanno già richiesto la disattivazione delle pagine web fraudolente, ma la rimozione completa potrebbe richiedere tempo, pertanto è indispensabile mantenere alta la guardia.

Un episodio recente ha visto coinvolta una dipendente pubblica romana, vittima di un sofisticato furto d’identità.

Truffe SPID rivolte ai dipendenti pubblici: un caso emblematico(www.ripam.it)

Un episodio recente ha visto coinvolta una dipendente pubblica romana, vittima di un sofisticato furto d’identità. I malviventi, fingendosi operatori del portale NoiPA, hanno contattato telefonicamente il personale pubblico chiedendo codici SPID, CNS e OTP necessari per accedere all’area privata. Una volta ottenute queste credenziali, hanno modificato l’IBAN associato al profilo, dirottando così la tredicesima su conti di loro proprietà.

La piattaforma NoiPA ha prontamente diffidato gli utenti dal fornire dati personali a terzi e ha ribadito che nessun operatore autorizzato contatterà mai i dipendenti per chiedere informazioni sensibili. Questo caso sottolinea l’importanza di una cultura digitale consapevole e di un approccio prudente alle comunicazioni ricevute.

SPID oggi: un sistema in evoluzione e sotto tutela

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale rappresenta un elemento cardine per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione e di molti enti privati. Grazie a SPID, è possibile effettuare operazioni come la consultazione del fascicolo previdenziale, l’iscrizione a concorsi pubblici e l’accesso a numerosi servizi online, senza doversi recare fisicamente agli sportelli.

PosteID, uno dei principali gestori di SPID, mette a disposizione una serie di strumenti di supporto, tra cui manuali operativi, guide alla sicurezza e un call center attivo 24 ore su 24 per la sospensione delle credenziali in caso di smarrimento o furto. Questi servizi sono fondamentali per garantire la sicurezza e la protezione dell’identità digitale degli utenti.

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