Economia e Diritti

La regola d'oro degli esperti: ecco la cifra massima da tenere sul conto corrente per evitare brutte sorprese

La regola d'oro degli esperti: ecco la cifra massima da tenere sul conto correnteQuanti soldi dovresti tenere sul conto corrente - ripam.it

Non lasciare somme ingenti ferme sul conto corrente, meglio pianificare in modo strategico il proprio risparmio.

In un contesto economico che continua a essere segnato dall’inflazione e da tassi di interesse ancora contenuti, mantenere somme eccessive sul conto corrente rappresenta un rischio concreto per il potere d’acquisto degli italiani. Secondo dati aggiornati al 2025, gli italiani detengono ancora una delle più alte quantità di liquidità in Europa, con oltre 1.200 miliardi di euro distribuiti su quasi 50 milioni di conti correnti.

Nonostante questa abbondanza di risparmio, molti continuano a lasciare i fondi fermi sui conti correnti, senza approfittare di strumenti finanziari più remunerativi e maggiormente efficaci contro il deprezzamento monetario.

Il rischio inflazione e il ruolo limitato del conto corrente

Gli esperti finanziari evidenziano che la liquidità depositata sul conto corrente subisce una costante erosione del valore reale a causa dell’inflazione, che nel 2025 si attesta intorno all’1,2% in Italia.

Questo significa che, anche in presenza di interessi sui depositi, che mediamente si mantengono intorno allo 0,50% annuo secondo l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), il rendimento reale è negativo. Per esempio, un deposito di 10.000 euro a fine anno si trasforma in circa 10.050 euro, ma il potere d’acquisto di questa somma sarà inferiore a quello iniziale, compromettendo così la capacità di spesa futura dei risparmiatori.

La regola d'oro degli esperti: ecco la cifra massima da tenere sul conto corrente

Il consiglio da seguire – ripam.it

Un consulente finanziario sottolinea: «Più alta è la somma lasciata sul conto, maggiore è l’esposizione alla perdita di valore reale del denaro. Il conto corrente va utilizzato principalmente per la gestione quotidiana delle finanze, non come deposito a lungo termine».

Qual è la cifra ideale da mantenere sul conto?

Gli specialisti suggeriscono di mantenere sul conto corrente una cifra che copra le spese mensili più un margine di sicurezza. In genere, l’importo consigliato si aggira tra i 500 e i 1.200 euro, variabile in base allo stile di vita e alle esigenze individuali. Il metodo consigliato è stilare un elenco delle spese abituali – quali affitto, utenze, trasporti e spesa alimentare – e prevedere un 10% extra per imprevisti.

Questo approccio consente di evitare il rischio di scoperti e relative commissioni bancarie, ma soprattutto di limitare la quantità di denaro che rimane improduttiva sul conto. Il resto del capitale andrebbe destinato a forme di investimento più redditizie, capaci di garantire una crescita reale del patrimonio e una maggiore protezione dall’inflazione.

Investimenti e sostenibilità: un’opportunità per far fruttare i risparmi

Oltre alla perdita di potere d’acquisto, molti ignorano che il denaro lasciato sul conto corrente viene utilizzato dalla banca per finanziare attività e imprese, che potrebbero non rispecchiare i valori personali del risparmiatore. Per questo motivo, è sempre più diffusa la tendenza a orientarsi verso strumenti finanziari che permettono di ottenere rendimenti superiori, mantenendo al contempo la flessibilità di prelievo in caso di necessità.

Tra queste alternative vi sono fondi comuni di investimento, piani di accumulo, obbligazioni a basso rischio e conti deposito con rendimenti più elevati rispetto ai conti correnti tradizionali. Questi strumenti non solo proteggono il capitale dall’inflazione, ma possono anche contribuire a una gestione più consapevole e sostenibile del proprio patrimonio.

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