Gli aggiornamenti riguardanti l’inflazione, l’ISEE e le modifiche normative rappresentano un elemento chiave per comprendere le variazioni.
L’INPS ha ufficializzato il calendario dei pagamenti relativi a gennaio 2026, comprendente pensioni, Assegno Unico, NASpI e Adi.
Il primo mese dell’anno segna non solo l’erogazione delle prestazioni ma anche l’entrata in vigore di importanti aggiornamenti normativi e adeguamenti economici, in particolare a seguito della recente Manovra finanziaria.
Pagamenti pensionistici e adeguamenti inflazionistici
Le pensioni di gennaio 2026 hanno subito un lieve slittamento nel calendario di distribuzione rispetto agli scorsi anni, principalmente a causa delle festività e dei fine settimana.
Per chi ha scelto l’accredito diretto sul conto corrente, i versamenti sono iniziati il 3 gennaio e si concluderanno l’8 gennaio, seguendo un ordine alfabetico per cognome. In dettaglio, la distribuzione è stata così organizzata:
- 3 gennaio: cognomi dalla A alla B
- 4 gennaio: cognomi dalla C alla D
- 5 gennaio: cognomi dalla E alla K
- 7 gennaio: cognomi dalla L alla P
- 8 gennaio: cognomi dalla Q alla Z

I dettagli da conoscere – ripam.it
Particolarmente rilevante è l’adeguamento dell’1,4% degli importi delle pensioni, legato all’inflazione calcolata nel 2025, che determina un incremento nel potere d’acquisto degli assegni previdenziali. Questo aggiornamento si riflette nel cedolino pensionistico, consultabile nella propria area riservata sul sito ufficiale dell’INPS.
Un’altra novità di rilievo riguarda il nuovo criterio di calcolo del valore della prima casa nell’ISEE: a partire dal 2026, l’abitazione principale con un valore catastale fino a 91.500 euro sarà esclusa dal patrimonio ai fini della determinazione dei requisiti per l’accesso a diverse prestazioni sociali.
Questa modifica, introdotta dalla Manovra, potrà influenzare positivamente l’assegnazione di sussidi a molte famiglie.
NASpI e Adi: tempistiche e modalità di pagamento
Per quanto concerne i sussidi di disoccupazione, come la NASpI e il sussidio di inclusione Adi, le date di accredito non sono fisse e variano in base alla situazione individuale.
La finestra temporale di pagamento si concentra generalmente nella prima metà del mese, con possibilità di variazioni. Nel caso del nuovo Assegno di inclusione – che ha sostituito il Reddito di cittadinanza – l’erogazione relativa a gennaio è prevista per la fine del mese, con date ufficiali che saranno comunicate dall’INPS prossimamente.
Nonostante l’assenza di un calendario rigido, chi ha già percepito tali sussidi in passato può attendersi un accredito in tempi simili rispetto ai mesi precedenti.
Assegno Unico universale: le novità per il 2026
L’Assegno Unico universale per figli a carico sarà l’ultimo pagamento a essere accreditato, previsto tra il 17 e il 20 gennaio per i beneficiari abituali. Per chi presenta nuove domande o aggiornamenti dei dati del nucleo familiare, il primo accredito potrebbe slittare alla fine del mese.
Il nuovo criterio di esclusione della prima casa dall’ISEE avrà un impatto significativo soprattutto su questo sussidio, con molte famiglie che vedranno un incremento degli importi riconosciuti.
Tuttavia, è fondamentale presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il 2026 entro il 28 febbraio, per poter beneficiare delle modifiche. In assenza dell’ISEE aggiornato, l’Assegno Unico non verrà sospeso ma erogato al minimo di circa 50 euro mensili per figlio previsto per chi supera le soglie di reddito.
Gli utenti sono invitati a consultare regolarmente il portale ufficiale per monitorare l’evoluzione delle date e delle condizioni di accesso ai vari sussidi.
Slittano i pagamenti? - ripam.it






