Chi desidera massimizzare i benefici fiscali o ha dubbi su come procedere dovrebbe rivolgersi a un consulente fiscale esperto.
Con la dichiarazione dei redditi 2026 alle porte, è fondamentale conoscere tutte le opportunità legali per incrementare il proprio credito fiscale e ottenere rimborsi più consistenti. Anche in un contesto economico complesso, ogni euro recuperato può fare la differenza nel bilancio familiare o aziendale.
Le strategie per ottimizzare la dichiarazione non sono riservate esclusivamente a chi ha redditi elevati o spese straordinarie: con una pianificazione oculata, anche il contribuente medio può beneficiare di vantaggi fiscali significativi.
Cos’è il credito fiscale e come funziona nel 2026
Il credito fiscale rappresenta una somma che lo Stato riconosce al contribuente in seguito alle spese deducibili o detraibili sostenute durante l’anno. Questo importo può essere utilizzato per ridurre l’imposta da versare oppure, in caso di eccedenza, per ottenere un rimborso diretto.
La presentazione della dichiarazione dei redditi, tramite il modello 730 o il modello Redditi, è indispensabile per comunicare all’Agenzia delle Entrate la propria situazione fiscale e accedere a questo beneficio.

Cosa devi sapere – ripam.it
La normativa fiscale più recente conferma la possibilità di massimizzare il credito fiscale attraverso una serie di scelte strategiche nella compilazione della dichiarazione, anche se non obbligatoria per legge.
Otto strategie legali per incrementare il credito fiscale
- Ottimizzare l’intestazione delle spese detraibili tra i coniugi: in presenza di due contribuenti, è consigliabile intestare le spese detraibili – come quelle mediche, veterinarie, scolastiche o funebri – a chi ha una maggiore capacità fiscale, per evitare che parte delle detrazioni vadano perdute.
- Assegnare le spese deducibili al contribuente con reddito più alto: deduzioni come il riscatto della laurea o i versamenti previdenziali hanno un impatto fiscale maggiore se attribuite a chi possiede un reddito più elevato. In alcuni casi, è possibile dilazionare i pagamenti.
- Presentare sempre la dichiarazione anche se non obbligatoria: anche chi ha redditi bassi o esenti dall’obbligo può recuperare detrazioni o deduzioni non applicate in busta paga, ottenendo eventuali rimborsi.
- Rinviare la detrazione per figli a carico alla dichiarazione annuale: spesso le detrazioni mensili applicate in busta paga sono frazionate in dodicesimi e risultano limitate. Recuperare queste detrazioni in sede di conguaglio può aumentare l’importo totale.
- Valutare la stessa opzione per altri familiari a carico: coniuge, genitori o altri familiari a carico possono beneficiare del medesimo approccio per massimizzare le detrazioni.
- Pianificare attentamente le spese rilevanti: è importante non eccedere rispetto al proprio reddito imponibile, per evitare che una spesa elevata non venga pienamente recuperata.
- Rinunciare, se conveniente, alle detrazioni per lavoro dipendente in busta paga: sebbene l’importo mensile sembri più immediato, rinunciare a tali detrazioni può tradursi in un rimborso più sostanzioso a fine anno.
- Compilare con attenzione tutti i quadri della dichiarazione: controllare scrupolosamente le sezioni relative ai familiari a carico e alle spese deducibili o detraibili è essenziale per evitare errori che potrebbero compromettere il riconoscimento del credito fiscale.
La normativa aggiornata e i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nel 2026 sottolineano l’importanza di una gestione consapevole e professionale della propria posizione fiscale.
Così aumenti il credito fiscale - ripam.it






