Nuova legge sulle detrazioni per i familiari a carico, dal 2026 cambieranno cifre e sconti ottenibili, ecco tutte le novità da non perdere.
Le detrazioni fiscali per i familiari a carico rappresentano da sempre uno strumento fondamentale per alleggerire il peso delle spese sostenute dalle famiglie italiane. Negli anni, la normativa ha subito numerosi cambiamenti, spesso dettati dalla necessità di bilanciare esigenze di bilancio pubblico e tutela dei nuclei più fragili.
Con la Legge di Bilancio 2025 e il successivo decreto Irpef-Ires, il legislatore ha introdotto nuove regole che modificano sensibilmente il quadro complessivo. È un passaggio importante, fondamentale per l’economia nazionale in quanto riguarda direttamente milioni di contribuenti.
Nuove detrazioni per più famiglie
Il governo Meloni aveva inizialmente deciso di restringere l’ambito delle agevolazioni, limitando la platea dei beneficiari e circoscrivendo le possibilità di detrazione. Tuttavia, le maglie sono state nuovamente allargate, ripristinando la possibilità di portare in detrazione tutti i carichi familiari previsti dall’articolo 433 del Codice Civile.

Con le nuove regole si amplia la platea di famiglie – ripam.it
La scelta risponde alla volontà di garantire maggiore equità e di sostenere un numero più ampio di famiglie. È un segnale di attenzione verso chi affronta quotidianamente spese significative per i propri cari.
La novità più rilevante riguarda l’estensione delle detrazioni anche a figure che in precedenza non erano incluse. Oltre ai figli e al coniuge, ora rientrano anche generi, nuore, genitori, suoceri, fratelli e sorelle.
Si tratta di un ampliamento che riconosce la complessità delle famiglie italiane, spesso caratterizzate da legami di convivenza e sostegno economico che vanno oltre il nucleo tradizionale. È un passo che rafforza la funzione sociale delle detrazioni, rendendole più aderenti alla realtà.
Accanto all’ampliamento della platea, restano confermati i limiti di reddito già fissati. Per essere considerato a carico, un familiare deve avere un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro, soglia che sale a 4.000 euro per i figli sotto i 24 anni.
La detrazione riconosciuta è pari al 19% delle spese sostenute, principalmente di natura sanitaria e scolastica. È un meccanismo che consente di alleggerire il carico fiscale e di favorire l’accesso a servizi essenziali. La continuità di questi limiti garantisce stabilità e chiarezza ai contribuenti.
I familiari a carico sono elencati dall’articolo 433 del Codice Civile e comprendono coniuge, figli legittimi o adottivi, genitori, ascendenti, adottanti, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle. Per essere considerati tali devono convivere o essere mantenuti economicamente, senza percepire assegni di mantenimento giudiziale.
L’ex coniuge resta escluso, mentre per i figli oltre i 30 anni la detrazione non è più prevista, salvo il caso di disabilità. Le spese detraibili includono visite mediche, istruzione, tasse universitarie, attività sportive, spese funebri entro limiti stabiliti, interessi sui mutui per la prima casa e abbonamenti ai mezzi pubblici.
Le novità introdotte sono già operative dal 2025 e dovranno essere inserite nella dichiarazione dei redditi del 2026, segnando un cambiamento significativo nella gestione fiscale delle famiglie italiane.
Nuove regole e bonus sulle detrazioni fiscali - ripam.it






