Dal 15 gennaio cambia il modo di gestire i rimborsi assicurativi: entra in scena un nuovo strumento che potrebbe fare la differenza.
Il mondo delle assicurazioni si prepara a un cambiamento significativo che potrebbe incidere concretamente sui rimborsi e sulle tutele per i clienti. Dal 15 gennaio entra infatti in funzione un nuovo meccanismo pensato per semplificare la risoluzione delle controversie tra assicurati e compagnie.
Una novità che promette tempi più rapidi, costi contenuti e un accesso più diretto alla tutela dei propri diritti, senza dover necessariamente passare dalle aule dei tribunali. Per molti consumatori, abituati a lunghe attese e procedure complesse, si tratta di un passaggio che potrebbe modificare profondamente il rapporto con il settore assicurativo, soprattutto nei casi di rimborsi contestati o risarcimenti ritenuti insufficienti.
Cos’è l’arbitro assicurativo e perché cambia le regole
Dal 15 gennaio diventa operativo l’arbitro assicurativo, un organismo indipendente istituito per risolvere le controversie tra clienti, compagnie e intermediari. La sua nascita risponde a un’esigenza precisa: offrire un’alternativa concreta alla giustizia ordinaria, spesso percepita come lenta e costosa.
La gestione è affidata all’Ivass, l’autorità di vigilanza sul settore, che ha modellato questo strumento sulla base di esperienze già consolidate in ambito bancario e finanziario. L’obiettivo è rendere più accessibile la tutela per milioni di assicurati, dai contratti Rc auto alle polizze vita e danni. Il nuovo arbitro potrà intervenire su diverse tipologie di contestazioni. Tra le più frequenti ci sono quelle legate alla responsabilità civile auto, come risarcimenti parziali o rifiutati, entro un valore massimo stabilito. Ma il perimetro non si ferma qui.

Cos’è l’arbitro assicurativo e perché cambia le regole – ripam.it
Rientrano anche le dispute su polizze danni, assicurazioni vita e prodotti più complessi come le polizze unit linked o index linked. In questi casi, il confine tra assicurazione e investimento può rendere più delicata la valutazione, ma il nuovo sistema punta proprio a fare chiarezza su situazioni spesso difficili da interpretare per il singolo consumatore. Per accedere all’arbitro assicurativo è necessario seguire una procedura precisa. Il primo passo resta il reclamo diretto alla compagnia o all’intermediario. Solo se la risposta non arriva entro 45 giorni, o se viene giudicata insoddisfacente, si potrà avviare il ricorso.
La vera novità riguarda tempi e modalità: non è richiesto l’intervento di un avvocato e il costo di accesso è contenuto. Il collegio che esamina il caso è composto da più membri rappresentativi delle diverse parti in gioco e ha tempi definiti per pronunciarsi. Questo significa maggiore prevedibilità e meno incertezze per chi attende un rimborso.
Uno degli aspetti più rilevanti è la possibilità di recuperare il contributo versato se il ricorso viene accolto. Un dettaglio che rende lo strumento ancora più accessibile e incoraggia i clienti a far valere le proprie ragioni senza timore di spese eccessive. In una fase iniziale, il sistema opererà in modo centralizzato, con l’obiettivo di garantire uniformità nelle decisioni. Se il modello funzionerà, potrebbe diventare un punto di riferimento stabile per il settore.
Assicurazioni, dal 15 gennaio cambia tutto: come si modificano i rimborsi - ripam.it






