Economia e Diritti

730, cambiano le detrazioni per la fascia di reddito più comune: quanto si perde

730, cambiano le detrazioni per la fascia di reddito più comuneCome cambiano le detrazioni - ripam.it

È fondamentale garantire la correttezza dei dati forniti per evitare ritardi, soprattutto in presenza di crediti d’imposta elevati.

Con l’avvio della stagione delle dichiarazioni dei redditi, emergono importanti novità riguardanti le detrazioni nel modello 730, in particolare per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro.

Il nuovo quadro normativo, delineato dalla legge 207/2024, introduce limiti più stringenti e riformulazioni che interessano un ampio spettro di contribuenti, dai lavoratori autonomi alle famiglie, passando per specifici settori come turismo e sanità.

Nuovo tetto per le detrazioni e impatto sui redditi elevati

Per l’anno fiscale 2025, la principale innovazione riguarda l’introduzione di un limite massimo alle spese detraibili per chi dichiara un reddito complessivo superiore a 75.000 euro annui.

Questo tetto generale, calcolato tenendo conto della composizione del nucleo familiare, si traduce in un’effettiva riduzione delle detrazioni spettanti: un professionista senza familiari a carico subirà una decurtazione più consistente rispetto a chi ha figli o altri familiari a carico.

La finalità è quella di concentrare gli incentivi fiscali verso chi ha maggiori responsabilità familiari, incrementando così la progressività del sistema di sgravio fiscale.

La soglia di 75.000 euro diventa quindi un punto di riferimento cruciale: superarla, anche di poco, può comportare la perdita di rilevanti benefici fiscali relativi a spese mediche, interessi passivi sui mutui o altre voci comunemente detraibili.

Agevolazioni per fasce di reddito medio-basse e nuove misure per neoassunti

Per i contribuenti con redditi fino a 20.000 euro, è confermato un sostegno diretto attraverso un bonus fino a 960 euro che non concorre alla formazione del reddito imponibile. Per chi rientra invece nella fascia tra 20.000 e 40.000 euro, la detrazione si traduce in una riduzione dell’imposta lorda, evitando così effetti paradossali sul reddito netto a seguito del passaggio tra fasce di reddito.

730, cambiano le detrazioni per la fascia di reddito più comune

I dettagli da conoscere – ripam.it

Una novità significativa riguarda i lavoratori neoassunti con contratto a tempo indeterminato nel 2025: le somme rimborsate o anticipate dal datore di lavoro per canoni di affitto o spese di manutenzione della casa non saranno tassate fino a un limite annuo di 5.000 euro. Questa misura agevola chi si trasferisce per motivi di lavoro, alleggerendo il peso finanziario legato al cambio di residenza.

Modifiche alle detrazioni per familiari a carico e settori specifici

Le detrazioni per i figli sono ora riconosciute per un’età compresa tra 21 e 30 anni, con l’esclusione di limiti in presenza di disabilità riconosciuta. Inoltre, la detrazione per le spese scolastiche è stata incrementata fino a 1.000 euro, ampliando il recupero fiscale per rette, mensa e altri costi legati all’istruzione.

Per quanto riguarda i familiari residenti all’estero, le detrazioni sono riservate esclusivamente a contribuenti italiani, cittadini UE o di Stati aderenti allo Spazio Economico Europeo, una modifica che lega i benefici fiscali alla partecipazione attiva all’economia europea.

Nel settore turistico, sono previste aliquote agevolate al 15% per lavoro notturno e straordinario nei mesi da gennaio a settembre 2025, mentre le mance ricevute da lavoratori di alberghi e ristoranti sono tassate con un’aliquota ridotta del 5%, a patto che il reddito annuo non superi 75.000 euro e che le mance non eccedano il 30% del reddito totale.

Anche il comparto sanitario beneficia di una tassazione agevolata al 5% sui compensi indicati nel modello 730, riconoscendo le peculiarità di un settore spesso soggetto a ritmi di lavoro particolarmente impegnativi.

Tempi di rimborso e conguaglio in busta paga

I rimborsi o gli eventuali pagamenti a debito derivanti dalla dichiarazione dei redditi saranno effettuati tramite conguaglio in busta paga, a partire dalla prima retribuzione utile successiva all’invio del prospetto di liquidazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ad esempio, se i dati vengono trasmessi a luglio, il conguaglio sarà visibile nello stipendio di agosto.

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