Economia e Diritti

550 euro extra nel 2026: il nuovo bonus che fa felici tantissimi italiani

Nuovo bonus 2026Nel 2026 un bonus da 550 euro farà felici gli italiani - ripam.it

Confermato il bonus da 550 euro, una novità che fa felice le famiglie italiane ecco i requisiti e come ottenerlo nel 2026.

Il Governo si appresta a confermare in maniera ufficiale quello che, fino a poche ore fa, erano voci di corridoio e speranze delle famiglie italiane. Si tratta di un bonus che verrà erogato nel 2026, fino a 550 euro che darà un pò di respiro a tantissime famiglie italiane.

Anche per il 2026 è confermato il bonus animali domestici, una misura fiscale che continua a sostenere i proprietari di animali da compagnia nelle spese veterinarie. Dopo la conferma del bonus per il 2025, il governo ha ufficializzato il prolungamento dell’agevolazione che consente di detrarre il 19% delle spese veterinarie fino a un tetto massimo di 550 euro annui, offrendo così un concreto sollievo economico a milioni di famiglie italiane.

Come funziona il bonus del 2026

Il bonus si traduce in una detrazione Irpef del 19% sulle spese veterinarie sostenute per la cura degli animali domestici regolarmente registrati all’Anagrafe degli animali d’affezione. La detrazione si applica su un tetto di spesa di 550 euro per contribuente, indipendentemente dall’importo complessivo delle spese effettivamente sostenute. Questo significa che, anche se le spese superano tale limite, la detrazione non potrà eccedere il 19% di 550 euro, ossia circa 104,50 euro.

L’agevolazione riguarda una vasta gamma di spese veterinarie documentate, tra cui visite e consulti veterinari, interventi chirurgici, esami diagnostici, terapie e acquisto di farmaci prescritti. Tuttavia, per quanto riguarda i medicinali veterinari, la detrazione è valida solo per la parte delle spese che eccede la soglia minima di 129,11 euro annui.

Per accedere al bonus è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali: essere residenti in Italia e possedere un animale domestico registrato presso l’Anagrafe nazionale, un sistema gestito a livello regionale che garantisce la tracciabilità degli animali e contribuisce a prevenire il fenomeno del randagismo. Sono ammessi cani, gatti, criceti, furetti e piccoli roditori, mentre restano esclusi gli animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare.

Bonus animali domestici

Confermato il bonus animali domestici – ripam.it

Un requisito imprescindibile per usufruire della detrazione è la tracciabilità dei pagamenti: le spese devono essere effettuate tramite strumenti che consentano la verifica dell’operazione, come carte di credito e debito, bonifici bancari o postali, assegni bancari o circolari e sistemi di pagamento elettronici. Le spese pagate in contanti non sono detraibili. È quindi essenziale conservare fatture, scontrini parlanti e ricevute di pagamento da esibire in caso di controlli fiscali.

La detrazione va richiesta direttamente in sede di dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche e inserendo l’ammontare delle spese veterinarie sostenute nell’anno di riferimento.

Il sostegno dedicato agli over 65 e le novità normative

Oltre al bonus base, la Legge di Bilancio 2024 ha istituito un fondo specifico da 750mila euro per il triennio 2024-2026, destinato a sostegno dei proprietari di animali domestici over 65 con un Isee familiare non superiore a 16.215 euro. Questa misura, ancora in attesa di decreto attuativo per la definizione dei requisiti e delle modalità di accesso, mira a favorire ulteriormente la cura degli animali domestici nelle fasce più vulnerabili della popolazione.

Il bonus animali domestici, confermato anche per il 2026, rappresenta così uno strumento importante non solo per alleviare il peso economico delle spese veterinarie, ma anche per incentivare la prevenzione sanitaria e limitare il fenomeno dell’abbandono, che nel 2024 ha visto oltre 80mila cani abbandonati in Italia.

Oltre all’aspetto fiscale, l’iscrizione all’Anagrafe degli animali d’affezione rimane un passaggio centrale per la tutela degli animali e per poter beneficiare di queste agevolazioni. L’iscrizione è obbligatoria per i cani entro 60 giorni dalla nascita o entro 10 giorni dall’acquisto, mentre per i gatti è volontaria in gran parte del territorio nazionale, fatta eccezione per alcune regioni come la Lombardia, dove è obbligatoria.

Il bonus animali domestici si inserisce nel più ampio contesto delle politiche di welfare rivolte alle famiglie italiane, in un momento storico caratterizzato da crescenti costi della cura degli animali da compagnia e dalla volontà di promuovere un benessere diffuso anche per gli amici a quattro zampe.

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