Economia e Diritti

300 euro extra ogni mese: per questo bonus extra veloce non serve nemmeno l’ISEE

300 euro extra ogni meseUn nuovo bonus arriva a a sostenere le famiglie italiane - ripam.it

Un nuovo bonus sta per fare il suo ingresso nel sistema di sostegno italiano, fino a 300 euro per le famiglie, anche senza ISEE.

La Legge 104/1992 rappresenta ancora oggi il principale riferimento normativo per la tutela delle persone con disabilità e per il sostegno concreto alle loro famiglie. Nel corso degli anni la normativa è stata aggiornata più volte, adottando una visione moderna della disabilità come risultato dell’interazione tra fattori sanitari, psicologici e sociali.

L’attenzione si concentra sempre più sulla persona e sul contesto in cui vive, riconoscendo l’importanza di condizioni ambientali che favoriscano autonomia e inclusione. Parallelamente, anche le procedure di accertamento stanno diventando più semplici e uniformi, riducendo passaggi ripetitivi tra certificazioni e richieste amministrative.

Fino a 300 euro senza sforzo, basta fare richiesta

In questo scenario l’INPS assume un ruolo centrale, adottando un approccio bio‑psico‑sociale e linee operative aggiornate per garantire valutazioni più coerenti. La Legge 104 non tutela soltanto chi presenta una disabilità, ma riconosce diritti e agevolazioni anche ai familiari che prestano assistenza quotidiana.

300 euro extra ogni mese

Un altro importante aiuto per i caregiver familiari – ripam.it

Tra i benefici più rilevanti rientrano permessi lavorativi, strumenti di conciliazione vita‑lavoro, agevolazioni fiscali e, in alcuni casi, contributi economici dedicati. Tra questi spicca il bonus da 300 euro al mese, pari a 3.600 euro annui, destinato a chi assiste un familiare non autosufficiente convivente.

Si tratta di un sostegno importante perché riconosce il valore dell’assistenza domestica e alleggerisce il carico economico delle famiglie coinvolte. Il contributo può essere richiesto da genitori, coniugi, fratelli e parenti fino al terzo grado, senza alcun limite di reddito o necessità di presentare l’ISEE.

Per ottenere il bonus è necessario presentare domanda al Comune di residenza utilizzando i moduli predisposti dagli uffici o scaricabili online. La documentazione richiesta comprende il certificato medico che attesti la non autosufficienza, il documento d’identità del richiedente e la prova del rapporto di parentela.

Il certificato di stato di famiglia è generalmente sufficiente per dimostrare la convivenza e l’appartenenza al nucleo familiare anagrafico. Una volta ricevuta la domanda, il Comune verifica la completezza degli atti e procede all’approvazione qualora tutti i requisiti risultino soddisfatti.

Il contributo può essere erogato in un’unica soluzione oppure in rate mensili, secondo le modalità organizzative dell’ente locale competente. Le tempistiche di risposta variano in base al carico di lavoro degli uffici, ma in genere l’esito arriva entro circa 30 giorni dalla presentazione.

Il bonus rappresenta un aiuto rapido e immediato, pensato per sostenere chi si occupa quotidianamente di un familiare con gravi limitazioni dell’autonomia personale. La misura si affianca alle altre agevolazioni previste dalla Legge 104, contribuendo a rafforzare un sistema di supporto più equo e orientato alla persona.

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